Darren Almond
Darren Almond è nato nel 1971 a Wigan, in Inghilterra. Si è laureato alla Winchester School of Art nel 1993 con una laurea (con lode) in Belle Arti. Si dedica alla scultura, al cinema e alla fotografia, utilizzando questi mezzi per esplorare gli effetti del tempo sull’individuo e per far emergere il potenziale simbolico ed emotivo di oggetti, luoghi e situazioni, creando opere che hanno una risonanza sia universale che personale.
La sua prima mostra personale, tenutasi a Londra nel 1995, presentava KN120, un grande ventilatore da soffitto installato sotto la Westway e collegato al suo studio. Quello stesso anno, *A Real Time Piece* offriva un collegamento video in diretta con il suo studio vuoto, dove un orologio industriale a lancette amplificava lo scorrere di ogni minuto. Ha anche creato delle targhette in alluminio fuso che imitano quelle dei treni interurbani britannici, e il film *Schwebebahn*, un viaggio senza montaggio lungo la ferrovia sospesa di Wuppertal.
Dal 1998, nella sua serie “Fullmoon” usa lunghe esposizioni nelle notti di luna piena per fotografare paesaggi legati a pittori tradizionali, come il Monte Saint-Victoire di Cézanne, per poi espandersi in luoghi remoti in tutto il mondo. In “Six Months Later” (1999) ha fotografato più volte il suo studio in momenti precisi, cogliendo i sottili cambiamenti di luce. Meantime (2000) ha trasformato un container in un orologio digitale ripreso mentre attraversava l'Atlantico, mentre Mine (2001) ha documentato la vita dei minatori in Kazakistan. Le sue fotografie della serie “Infinite Betweens” e il film “In the Between” esplorano i paesaggi tibetani, le bandiere di preghiera e i concetti buddisti di tempo e transizione, temi ripresi anche in “Sometimes Still” (2010).