18° secolo Anna Gilli Natura morta fiori in giardino Olio su tela Greene & Greene
Esamina con interesse questa vivace "Natura morta" (dipinto a olio su tela ovale, 60 x 80 cm senza cornice e 78 x 88 cm con cornice), ambientata all'aperto in un parco con una piccola fontana in primo piano a sinistra e pini sullo sfondo. La dinamica inventiva è incentrata su vari gruppi floreali, di cui il principale è sparso a terra insieme a un piatto di maiolica ai piedi di una piccola base quadrata con altri fiori sopra, mentre a destra un vaso panciuto è su un pilastro di forma originale, da cui scende una voluta floreale che si ricongiunge in basso con altri fiori. La scena ha una trama cromatica brillante con una prevalenza di blu e una luminosità limpida che costituisce il suo elemento di coesione.
L'impronta stilistica e tipologica oltre che pittorica, insieme al suo gusto espositivo in linea con una piena adesione alla rocaille francese - si percepisce una diretta considerazione di Monnoyer e del suo diretto seguito - permettono di stabilire una collocazione di questa piacevole e raffinata "Natura morta" nell'area piemontese della prima metà del Settecento, e di conseguenza di identificarne l'autrice in Anna Caterina Gili (Torino, notizie dal 1729 al 1751). Uno specialista del settore che ha agito parallelamente al più noto Michele Rapous, ma che merita di essere messo in luce, vista la sua attività di sicuro rilievo, considerando le sue qualificate esecuzioni per la corte sabauda, che attestano una personalità più ramificata rispetto al collega, e dalla cui conferma possiamo infatti risalire alla sua mano per la raffinata "Natura morta" qui presa in considerazione.
Le sue opere conosciute che rimangono sono le tre "Decorazioni floreali" nell'Andito dell'Oratorio, nella Sala dell'Archivio Nuovo e nella Toilette della Regina al primo piano del Palazzo Reale di Torino, che furono presentate alla grandiosa Mostra del Barocco Piemontese...
Categoria
Metà XVIII secolo Scuola italiana Anna Caterina Gilli Arte