Set di tre splendidi candelieri in vetro di Murano soffiato a mano della metà del secolo scorso, firmati da Cenedese. Questi candelieri presentano un design a goccia affusolato in vetro di Murano soffiato a mano. Ogni candeliere presenta un tappo sferico accentuato da un dettaglio interno in vetro blu di Murano Glass Sommerso che conferisce un design multidimensionale. La base a goccia che sostiene i topper sferici presenta anche un dettaglio interno in vetro di Murano blu che ne accentua il design chic complessivo. circa anni '80
Misure:
Il più alto: altezza: 14,75 pollici.
Mid: altezza: 12,75 pollici.
Il più corto: 9,75 pollici.
Biografia:
Nel 1946, dopo aver trascorso la giovinezza alla scuola dei grandi maestri dell'epoca, Gino Cenedese fondò la sua vetreria insieme ai grandi maestri Alfredo Barbini, Gino Fort, Angelo Tosi e Pietro Scaramal.
Rimasto unico proprietario nel 1949 in seguito al ritiro dei soci, Gino Cenedese ha saputo coniugare una serie di caratteristiche distintive: la tradizione secolare del vetro di Murano con la creatività dei maestri del XVIII secolo, il destino di essere nato in un'isola di maestri vetrai con sensibilità artistica e coraggio imprenditoriale, la competenza tecnica con la vocazione all'eccellenza.
Sotto la sua guida, l'azienda acquisì presto fama internazionale per il valore e l'esclusività della sua produzione, affermandosi come una delle più qualificate dell'isola di Murano.
Da quel momento in poi, la vetreria si sviluppò in due direzioni: da un lato, continuò l'antica tradizione del vetro artistico di Murano, con i suoi bicchieri soffiati classici, i vasi, i piatti, le alzate e i lampadari veneziani; dall'altro, accolse le suggestioni dell'arte contemporanea, spinta dalla continua ricerca di nuove tecniche ed effetti resi possibili dal materiale vetroso.
Si sono così sviluppate proficue collaborazioni con artisti e designer. Dal 1953 al 1958 con l'artista e scultore Napoleone Martinuzzi, che creò figure femminili in vetro massiccio, pannelli decorativi a bassorilievo e grandi lampadari. Ancora, con il pittore Luigi Scarpa Croce, che creò nuove forme in vetro sommerso o, dal 1954 al 1962, con il designer Fulvio Bianconi, le cui creazioni furono esposte alla Biennale del 1954.
Tra il 1963 e il 1972 si sviluppò la collaborazione con il maestro vetraio Ermanno Nason, al quale fu concessa una grande libertà creativa: questo gli permise di dare vita a una produzione estremamente varia, sempre alla ricerca della massima qualità ed eccellenza, che ancora oggi non ha eguali.
A questo periodo risale anche la collaborazione con l'artista americano Harold Stevenson...
Categoria
Fine XX secolo Italiano Mid-Century moderno Portacandele Cenedese