Eugenio Quarti 1867-1929 Scrivania con tavolo gemello decorato con intarsi floreali
Eugenio Quarti 1867-1929
scrivania con tavolo gemello decorato con intarsi floreali
Eugenio Quarti, "principe degli ebanisti", nacque nel 1867 a Villa d'Almè, un piccolo paese in provincia di Bergamo, da una famiglia dedita all'artigianato del legno.
Bruno Munari All'età di 14 anni, suo padre lo mandò a Parigi, dove lavorò come apprendista in un laboratorio di ebanisteria. Alla fine degli anni '80, dell'800 tornò in Italia e si stabilì a Milano, dove lavorò, per un breve periodo, con Carlo Bugatti.
Nello stesso anno aprirà il suo laboratorio in via Donizetti.
I primi mobili che disegnano e producono sono di chiara derivazione Bugattiana.
Vittore Grubicy de DragonDal 1894, anno in cui partecipò all'esposizione internazionale di Anversa e all'esposizione internazionale dei lavoratori di Milano, nel 1898 Eugenio Quarti sviluppò una personale idea di mobile modernista, grazie anche agli stimoli di Vittore Grubicy, liberandosi definitivamente dall'eredità stilistica bugattiana e trovando nuove strade per definire uno stile del tutto personale. Nello stesso anno partecipa alla mostra torinese con mobili modernisti in legno prevalentemente scuro e decorati con "intarsi" di metallo, avorio, tartaruga e madreperla; ormai è totalmente libero dagli elementi stilistici del passato, affermandosi come artista dalla personalità unica e formata.
Gli arredi in legno pregiato come teak, mogano, palissandro, maracaibo, noce, acero naturale o tinto sono arricchiti da sottili intarsi, fili metallici e materiali preziosi, distribuiti per seguire ed evidenziare i profili. All'interno del quale sono inseriti motivi decorativi di piante o animali stilizzati.
Nel 1900 partecipò all'esposizione internazionale di Parigi, dove ricevette l'ambito premio della giuria "Grand Prix".
Lanciato con indiscusso successo, vede che la sua clientela cresce sempre più nell'aristocrazia e nell'alta borghesia; i mobili prodotti sono sempre più lussuosi e molto costosi.
Rimasto il laboratorio di via Donizetti, ne apre uno nuovo di 100 metri quadrati in via Palermo, dove rimane fino al 1904.
Da questo momento in poi, Eugenio Quarti, che produce esclusivamente pezzi isolati da inserire in contesti d'arredo già finiti, inizia una produzione volta a creare ambienti completi, spesso complessi e grandiosi.
Alla fine del 1904, Quarti si trasferì in un nuovo stabilimento progettato da Luigi Conconi, in via Carlo Poma. Qui, gradualmente e in un'ottica imprenditoriale tipica del momento, dall'inizio a una produzione che si prefigge l'obiettivo di una progressiva espansione della clientela, An Objects propone, accanto a mobili lussuosi e preziosi, anche una produzione più economica e di massa.
Dal 1906 introdusse elementi geometrici nelle decorazioni, intarsi a scacchiera chiari e scuri e semisfere in legno o vetro con una chiara allusione viennese. Del primo decennio del secolo sono i mobili per importanti case milanesi e il bar Camparino nella Galleria Vittorio Veneto II, dove, nel 1923, sostituirà i vecchi mobili ancora legati allo stile Impero con i suoi arredi. Una profonda e significativa operazione di restyling che vede una stretta collaborazione con Angiolo d'Andrea e Alessandro Mazzuccotelli.
An He morì sei anni dopo, lasciando la gestione dell'azienda al figlio Mario (1901-1974), che ereditò l'azienda dal padre e la ristrutturò. Negli anni '30 del '900, la "Quarti - Mobili d'arte" avrà circa 200 dipendenti.
Senza dubbio Eugenio Quarti, uno dei grandi ebanisti italiani del XX secolo, ha lavorato con gli architetti più prestigiosi del suo tempo.
Giuseppe Sommaruga, Luigi Broggi, Alfredo Campanini, solo per citarne alcuni.
Ha lavorato anche come decoratore, progettando arredi completi per edifici pubblici e privati. Fu lui a disegnare gli arredi di Palazzo Castiglioni a Milano, di Villa Carosio a Baveno, del Grand Hotel e del Casinò di San Pellegrino Terme e dell'Hungaria Palace Hotel al Lido di Venezia. Tuttavia, disdegnava anche commesse meno importanti come i mobili per la Villa Mariani a Bordighera, la residenza del pittore Pompeo Mariani...
Categoria
Fine XIX secolo Italiano Art Déco Di antiquariato/d’epoca Mobili