Divisorio progettato da Giacomo Balla nel 1917, rilanciato nel 2020.
Prodotto da Cassina in Italia.
Questo paravento in legno è basato su uno schizzo originale a tempera e matita su carta dell'artista Giacomo Balla. Oggi Cassina ripropone questo accessorio dai colori vivaci per dividere e completare le varie zone della casa con un vero tocco artistico.
Il paravento Balla è composto da tre pannelli a nido d'ape di diverse altezze e larghezze uniti tra loro da cerniere a doppia azione in ottone spazzolato appositamente progettate da Cassina, interpretando con cura il design originale. La decorazione serigrafica, su entrambi i lati, è disponibile in due versioni, con sfondo arancione nei colori giallo e verde, rispettando le tonalità del disegno di Balla, e con sfondo bianco nei colori blu e verde.
Il paravento Balla, che fa parte della Collezione Cassina I Maestri, porta la firma del designer e un numero di serie che garantisce l'autenticità del prodotto.
Informazioni importanti sulle immagini dei prodotti:
Si prega di notare che alcune immagini mostrano altri colori e varianti del modello; queste immagini servono solo a presentare proposte di design interno. L'articolo in vendita si trova nella prima immagine.
Informazioni importanti sui colori dei prodotti:
I colori reali possono variare. Ciò è dovuto al fatto che ogni monitor di computer, laptop, tablet e telefono ha una capacità diversa di visualizzare i colori e che ognuno li vede in modo diverso. Cerchiamo di modificare le nostre foto per mostrare tutti i nostri prodotti nel modo più realistico possibile, ma ti preghiamo di comprendere che il colore reale può variare leggermente rispetto al tuo monitor.
Informazioni sul designer:
Giacomo Balla (nato a Torino il 18 luglio 1871 - morto a Roma il 1° marzo 1958) è stato un pittore, scultore, scenografo e autore di parole libere italiano. Fu un esponente di spicco del Futurismo e firmò i manifesti che ne sancivano gli aspetti teorici insieme agli altri futuristi italiani.
Era l'unico figlio di Giovanni e Lucia Giannotti; da adolescente mostrò interesse per l'arte e frequentò un corso triennale alla Royal Academy of Arts di Torino. Nel 1895 lasciò Torino per stabilirsi a Roma, dove rimase per il resto della sua vita. Incontrò Umberto Boccioni e Gino Severini a Roma nel 1901 e dipinse alcuni dei suoi capolavori, come La Pazza. Nel 1904 sposò Elisa Marcucci e nacque la sua prima figlia Lucia. Dopo aver aderito al movimento futurista, chiamò sua figlia Luce. Dopo la pubblicazione da parte di Marinetti del manifesto Le Futurism in Le Figaro nel 1909, nel 1910 Balla firmò il manifesto Pittori futuristi e pittura futurista...
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Anni 2010 Italiano Mid-Century moderno Mobili Giacomo Balla