L'astrazione cromatica è un'opera realizzata da Giovanni Dova negli anni Settanta.
Serigrafia su carta, 90 x 70 cm con cornice.
Edizione 182/199.
Firmato a mano in basso a destra.
Nasce a Roma l'8 gennaio 1925 da Edmondo Dova, romano d'adozione ma di origini piemontesi, e da Maria Rauchensteiner originaria di Monaco. A 16 anni si trasferisce a Milano con la famiglia e qui, dal 1942, frequenta il Liceo Artistico di Brera con l'intenzione di passare poi alla Facoltà di Architettura del Politecnico. Ma la guerra cambiò i suoi piani, conobbe e frequentò gli artisti che si incontravano nei caffè letterari e che avevano come punto di riferimento, tra gli altri, il giornale pubblicato da Ernesto Treccani, Corrente. Tra questi Renato Guttuso, Emilio Vedova, Renato Birolli, Ennio Morlotti, Bruno Cassinari, Giuseppe Migneco e insieme a loro riconobbe l'importanza dell'opera di Pablo Picasso: Guernica come simbolo della lotta degli artisti contro la barbarie. Nel 1945 sposò Maria Grazia della Valle. Nel 1946 aderisce al manifesto Realismo oltre Guernica.
Nel 1947 espone alla Galleria del Cavallino di Venezia e alla Galleria del Naviglio di Milano. Sempre nel 1947 aderisce al Movimento Spazialista con Lucio Fontana, Roberto Crippa, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milani, Antonio Tullier, Sergio Dangelo, Carlo Crippa, Cesare Crippa, Gian Carozzi. Dova fu tra i protagonisti di questo movimento cresciuto intorno alla Galleria del Naviglio di Carlo Cardazzo e firmò diversi manifesti tra cui:
il quarto (Manifesto dell'Arte Spaziale), Milano 26 novembre 1951;
il quinto (Spazialismo e arte italiana del XX secolo);
il sesto: (Manifesto del Movimento A Space per la Televisione), Milano 1952.
In seguito si unì al movimento della pittura nucleare con Enrico Baj e Sergio Dangelo. Nel 1963 una sua opera è stata esposta alla mostra Contemporary Italian Paintings...
Categoria
Anni 1970 Astratto Gianni Dova Art